24 Giugno: Jaanipäev (festa di San Giovanni)

E’ una festa molto sentita e “cerchiata in rosso” sui calendari estoni. Le brevi estati con le loro notti molto corte hanno un significato speciale per il popolo estone. Jaanipäev segue il giorno più lungo dell’anno, il 21 Giugno, quando la notte a queste latitudini è tanto breve da sembrare inesistente. La stessa ricorrenza è vissuta molto intensamente anche negli altri due Paesi Baltici (Lettonia e Lituania).
Festa di chiare origini pagane, Jaanipäev, è stata celebrata molto prima dell’arrivo del Cristianesimo in Estonia. L’arrivo del Cristianesimo,  non ha posto fine alle credenze pagane ed ai rituali per la fertilità che si celebrano in questa ricorrenza. Nel 1578, con un certo “disgusto”, Balthasar Rüssow ha scritto nella sua “Cronaca di Livonia” , che gli estoni “danno più importanza al rituale della festa, fatto di falò, balli, canti e bevute di alcolici in compagnia che non al fatto di recarsi in Chiesa”.
Le celebrazioni per Jaanipäev sono state unite con la celebrazioni legate Giorno della Vittoria, il 23 Giugno, che trovano le loro  fiere origini alla fine della Guerra d’Indipendenza, quando le forze estoni sconfissero le truppe tedesche, il 23 Giugno 1919.

Migliaia di falò vengono accesi in tutta l’Estonia. Alcuni dei rituali di Jaanipäev hanno radici folkloristiche molto forti. Come l’accensione del falò e il salto su di esso. Questo è visto come un espediente per garantire prosperità ed evitare la sfortuna. Allo stesso modo, non accendere il fuoco attirerebbe la cattiva sorte nella propria casa. Il fuoco, inoltre, avrebbe una “funzione inibitoria” nei confronti  degli spiriti più insidiosi e nefasti, garantendo così un buon raccolto. Inoltre si riteneva che le erbe raccolte nei boschi, in questa “magica notte”, avessero particolari proprietà terapeutiche.

Ma Jaanipäev è anche e soprattutto la “festa degli innamorati”. Nelle favole e nella letteratura estone spicca la storia di due amanti, Koit (alba) e Hämarik (tramonto). Questi due amanti si vedono solo una volta all’anno, per un brevissimo scambio di baci nella notte più corta dell’anno.
Le coppie si recano nei boschi alla ricerca del fiore della felce che, si dice, fiorire solo in questa particolare notte.

Jaanipäev è festa nazionale dal 1992.

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