La birra Saku: un’istituzione estone

Come molte popolazioni nordiche, anche gli abitanti dell’Estonia sono dei gran consumatori di birra. Tra le varietà di birra che si possono gustare nei pub locali, primeggia la Saku, una sorta di istituzione estone.

Le origini della Saku risalgono al 1820, epoca in cui il conte tedesco Karl Friederich Rehbinder fece costruire e inaugurò un birrificio all’interno dei suoi possedimenti, localizzati nell’area rurale chiamata, appunto, Saku.

La diffusione su “grande scala” della Saku si ebbe però a partire dal 1849 quando la tenuta passò nelle mani della famiglia Baggo. La produzione si intensificò dal 1871, anno in cui iniziò a farsi sentire con maggior foga la competizione tra i birrifici. La qualità della birra Saku venne così ulteriormente migliorata, con una crescita simultanea nel volume produttivo. Nuovi birrifici Saku vennero aperti in diverse zone dell’Estonia, in particolar modo nella capitale Tallinn.

Nel corso della sua lunga storia, la Saku è riuscita a perfezionare, di decennio in decennio, le proprie tecniche produttive e la sua qualità, offrendo agli appassionati di birra aromi e gradazioni alcoliche, in grado di soddisfare qualsiasi palato.

Queste sono le tipologie di Saku attualmente disponibili:

  • Saku Originaal (gradazione 4,6%)
  • Saku Originaal Mahe (gradazione 4,7%)
  • Saku Kuld (gradazione 5,2%)
  • Saku Rock (gradazione 5,3%)
  • Saku Hele (gradazione 5,2%)
  • Saku Tume (gradazione 6,7%)
  • Saku Porter (gradazione 7,0%), consumata di solito nel periodo natalizio
  • Saku Dublin (gradazione 4,2%)
  • Saku on Ice (gradazione 5,0%)
  • Saku DLight (gradazione 2,9% – 4,0%)
  • Saku Carlsberg (gradazione 5,0%)
  • Saku Presidendi Pilsner (gradazione 4,2%)
  • Saku Presidendi 8 (gradazione 7%)
  • Saku Taurus (gradazione 7%)
  • Saku Blond (gradazione 5%)

>> Il sito della Saku: www.saku.ee

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