L’alimentazione estone


Le abitudini alimentari estoni risalgono a molti secoli orsono. Nel corso del tempo, sono state oggetto di variazioni, anche se non in maniera radicale. Uno spartiacque molto importante in questo senso, lo possiamo individuare con il periodo delle “riforme agrarie” del XIX secolo, periodo in cui gli alimenti principali erano costituiti da zuppe di verdure, patate e pane nero.
La carne prevalentemente di maiale, veniva mangiata saltuariamente, generalmente la Domenica o nei giorni di festa. Il pane è sempre stato un alimento di primaria importanza nell’alimentazione estone, specie quello di segale nero.

Tutto ciò rappresenta la base della moderna cucina estone. Non sono mancate le influenze straniere, che nel corso della storia hanno avuto le loro ripercussioni anche in cucina. Molti piatti hanno subito nel tempo “contaminazioni gastronomiche” danesi, svedesi, russe e tedesche.
Oggigiorno chi si reca a Tallinn e più in generale in Estonia, oltre a trovare una miriade di ristoranti stranieri, (da quelli italiani a quelli giapponesi, passando per quelli francesi, russi, greci, caucasici, spagnoli, argentini e per finire con quelli thailandesi e vietnamiti…) può piacevolmente perdersi nei meandri di una gastronomia locale sorprendemente ricca.
Molti e vari i piatti che, trovano la loro origine nella più autentica tradizione baltica ed estone nella fattispecie.
Il Sült, ad esempio, un antipasto, costituito da carne di maiale in gelatina. Il Verivorst (sanguinaccio) tipico nel periodo natalizio e della stagione invernale in generale, il Mulgikapsad (maiale con crauti e patate bollite) il Marineeritud angerjas (anguilla marinata) e il Silgusoust (pesce del Baltico guarnito da una deliziosa salsina).

          

Le minestre (supp) risalgono alla più antica tradizione contadina estone. La Seljanka, è una zuppa di origini russe a base di carne e verdura. Esiste anche una zuppa dolce, che viene servita alla fine del pasto: l’ Estonian Bread Soup. Questo particolare piatto si prepara combinando uvetta, acquavite di prugne, zucchero, acqua, mele, mirtilli, prugne secche, cannella, succo di limone, chiodi di garofano e panna montata. La scelta degli ingredienti può variare da luogo a luogo.

La portata principale è spesso rappresentata da un abbondante e sostanzioso piatto unico a base di carne di maiale ( molto buono lo stinco al forno), crauti e patate.
Durante il periodo autunnale fanno la loro comparsa sulle tavole estoni, le cacciagioni: dai fagiani a cinghiali. Il pollo è molto buono e viene servito tutto l’anno come, del resto la salsiccia (vorst). In alternativa alla carne di maiale si può gustare dell’ottimo agnello. Per quanto riguarda i piatti a base di pesce, il salmone e l’aringa, trattate in molti modi differenti fanno la parte del leone nella cucina estone. Il salmone in particolare, secondo noi è davvero imperdibile. I piatti, sia a base di carne che di pesce, vengono accompagnati da verdura di stagione e in alcuni casi da frutti di bosco.
Nel periodo estivo molti caffè, pub e ristoranti propongono delle abbondanti e generose insalate (nella foto in alto, insalata con carne affumicata di cervo  e barbabietole)
Una menzione a parte meritano i dolci. Una volta quasi esclusivamente a base di miele, oggi offrono una quantità impressionante di squisite varianti. Dalle torte a base di ricotta e cioccolato, a quelle a base di frutta, passando per i budini alla vaniglia e frutti di bosco o per il cheesecake con gelato alla vaniglia e crema di mele al forno per finire alla torta al rabarbaro.
Tutti questi piatti della tradizione estone, possono essere accompagnati da un buon bicchiere di vino rosso o bianco, scegliendo tra le più note e prestigiose etichette italiane e francesi (ma anche spagnole, cilene o australiane..).
Per chi poi, volesse rimanere nella più autentica tradizione estone, nulla di più semplice che innaffiare il tutto con dell’ottima Saku concludendo con un bicchierino di Vana Tallinn.

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