Il Castello Vescovile di Haapsalu

Probabilmente la maggior attrazione turistica di questa splendida cittadina adagiata sulle rive del Mar Baltico ad un centinaio di km a sud ovest di Tallinn, il Castello di Haapsalu nasce sulle rovine della Fortezza Vescovile.

Il primo nucleo venne costruito nel 1265 e rappresenta uno degli esempi più interessanti di architettura medievale in Estonia. La roccaforte copre una superficie di circa tre ettari e nei secoli è stata ripetutamente danneggiata in seguito a guerre, incendi e distruzioni. Sul finire del XIX secolo venne programmata ed in gran parte realizzata un’intensa opera di restauro e di recupero dell’intera struttura, in particolare della Cattedrale, dove grazie all’ottima acustica si tengono periodicamente dei concerti (da segnalare nel mese di Luglio il Festival della Musica Antica di Haapsalu).

Se volete ammirare una splendida vista vi consiglio di salire in cima alla torre dell’orologio: è un po’ faticoso, ma ne vale decisamente la pena.  Un altro suggerimento è quello di fare una bella camminata all’esterno del Castello seguendo le antiche mura, per un perimetro di poco meno di 800 metri.

     

     

     

Nella seconda parte dell’800 si diffuse la Leggenda della Dama Bianca. Si narrava di una giovane donna che, indossando abiti maschili fosse riuscita ad entrare nella Cattedrale per incontrarsi con l’amante sacerdote, fino a quando non venne scoperta e condannata a morte.

Da questa leggenda prendono spunto Le Giornate della Dama Bianca, festosi appuntamenti coincidenti con il plenilunio d’agosto, nello splendido scenario del parco del Castello www.daam.haapsalu.ee. Rappresentazioni teatrali e spettacoli per bambini rievocano l’antica leggenda.

     

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>