Il cioccolato in Estonia

In Estonia il cioccolato significa Kalev, la più grande azienda dolciaria del Paese. Tutto iniziò nel lontano 1806 quando un pasticciere svizzero, Lorenz Caviezel aprì il proprio laboratorio nell’Old Town di Tallinn. Poco meno di sessant’anni più tardi, un imprenditore di origine tedesca Joahann Georg Stude rilevò il vecchio laboratorio. I cioccolatini e i dolci di marzapane divennero famosi in tutto l’impero russo, tanto da essere apprezzati dallo stesso zar che regolarmente li faceva ordinare in grande quantità.

Nella seconda parte del secolo scorso, una quindicina di imprese dolciarie furono nazionalizzate e diedero vita alla Kalev che, in breve tempo, divenne la più importante azienda pasticciera di tutta l’Unione Sovietica.

Dopo l’indipendenza dell’Estonia del 1991 la Kalev venne privatizzata.

Oggi la Kalev è una delle più importanti e conosciute aziende estoni. La sede del nuovo stabilimento, completato e reso operativo nel 2003, si trova a Põrguvälja appena fuori Tallinn. La maggior parte della produzione è destinata al mercato interno, ma sempre maggior importanza rivestono le esportazioni, in particolare in Finlandia, Svezia, Russia, Lettonia e Lituania. L’azienda, ad oggi, impiega oltre 350 dipendenti.

Il Kamatahvel è un tipico prodotto dolciario estone. La storia è davvero particolare. Negli anni settanta, in seguito al forte aumento del prezzo del cacao sul mercato internazionale, venne per diverso tempo utilizzato il kama, una farina tradizionale estone a base di segale, orzo e grano. Il Kamatahvel divenne quindi molto popolare tra chi, non poteva permettersi uni dolce di cioccolato preparato esclusivamente a base di cacao. Il Kamatahvel viene prodotto e commercializzato ancor oggi, ed è giustamente considerato un dolce tipicamente estone.

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