L’ambra, l’oro del Baltico

Secondo alcune antiche leggende l’ambra nasceva dai raggi del sole al tramonto e si solidificava negli abissi marini. Secondo altre da lacrime umane, solidificate, dopo un pianto di quaranta giorni. Secondo altre ancora da una serie di fulmini che si sono abbattuti sulla terra. Tralasciando l’aspetto mitologico, la presenza in tutta l’area baltica di questa preziosa resina, testimonia come in questo territorio fossero presenti enormi alberi, simili alle conifere.

Si tratta di una resina fossile di diversi colori e varietà, diffusa oltre che nella zona baltica anche in Romania, Bulgaria, Francia, Spagna e Italia (Sicilia). Ma anche in Paesi assai lontani e diversi tra loro come la Birmania, il Canada e Santo Domingo. La sua composizione è molto varia e approssimativa non essendo l’ambra una sostanza pura, ma ricca di inclusioni di frammenti minerali e/o organici.

Esistono diversi tipi di ambra. Trasparente o semiopaca per via di piccole bollicine gassose racchiuse al suo interno. L’ambra più diffusa è quella di colore giallo (chiaro o scuro). Ma ne esistono anche tipologie di colore rossastro, viola, blu e nero.

L’ambra baltica è unica nel suo genere potendo vantare una grande varietà di particolari, come la differente composizione e il grado delle sfaldature.

Lungo le coste del Mar Baltico, appena sotto il livello marino, esistono depositi coperti da strati di sabbia. Il moto ondoso strappa dalle rocce i noduli d’ambra e li deposita sul litorale, dove vengono trovati spesso tra le alghe.

L’ambra della costa baltica fu usata per scopi decorativi sin dall’antichità.
Oggi oltre a testimoniare un passato ormai remoto, è anche oggetto di studio per paleontologi e collezionisti. Al suo interno sono stati rinvenuti frammenti di piante e persino piccoli insetti!
I gioielli d’ambra fanno parte della moderna gioielleria. Che sia “grezza” o “lavorata” artigianalmente con oro o argento o unita a pietre preziose.

Le collane formate da grossi pezzi di ambra hanno oggi sul mercato un notevole valore, soprattutto nel caso dell’ambra lavorata. I prezzi, nel Paesi Baltici possono variare. E molto. Si va dai pochi euro per la collanina acquistata nel negozio di souvenir, ai pezzi lavorati e più pregiati con finiture in oro che possono valere migliaia di euro.

Scrive il Premio Nobel per la Letteratura Milosz: “Dal Baltico proveniva la trasparente ambra trasmessa di mano in mano come oggetto di scambio da tribù selvagge, percorreva grandi distanze via terra lungo il Dnepr fino al Mar Nero, prima di raggiungere l’arcipelogo greco”.

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